IL FRUTTO

Agli antichi il frutto di melograno ricordava la mela. Perciò il nome pare derivare da malum (mela) granatum (con semi) per la particolarità della sua parte commestibile - gli arilli - che assomiglia, per forma, ai semi.

È, più correttamente, una bacca molto robusta dalla buccia dura. Gli arilli sono collocati in singoli scompartimenti all’interno di una membrana chiamata cica. Sono di colore rosso, dal sapore dolce, profumato e leggermente acidulo.

Ogni frutto contiene circa 600 arilli. Raccogliamo le nostre melagrane a ottobre, quando, alle nostre latitudini, il bel aspetto rossastro rivela la completa maturazione, gli arilli sono rossi, dolci estremamente polposi e gustosi e tutti i componenti funzionali (polifenoli, antociani, zuccheri e tannini) raggiungono l’equilibrio ottimale.